~ Olos Enyalien ~
Lettere Segrete per Thera Kallistè

L'isola sacra di Thera,
dell'arcipelago di Kyklos, fu stravolta in epoca remota da un'eruzione vulcanica, che diede origine alle piccole Apronisi, Therasia, Palaea Kameni e Nea Kameni. Anche nota con i nomi di S. e Strongyle, le fu attribuito l'appellativo di Kallistè o Calliste, cioè "la bellissima".
[...]
"L’isola detta Calliste, o Bellissima."
[...]
"Thera, chiamata la Bellissima, allorché spuntò dal mare."
[...]
Si sostiene che Qerasija fosse una dea locale di Thera che era adorata a Kriti e che era venerata con l’offerta di cumuli di pomice. Il suo vero nome era apparentemente sconosciuto alle genti del luogo, che la chiamavano semplicemente Quella di Thera, dal nome della sua isola.
Status Off

11-04-08 Attenzione, il blog è in fase di verifica; alcuni elementi delle lettere potrebbero non coincidere con l'ambientazione del gioco!
21-03-08 Compleanno di Olo!
04-03-08 Anche quest'anno si ricomincia...
28-01-08 Sto provando ad inserire un album fotografico e altre diverse piccole cose.
19-01-08 Non sono responsabile per le persone che si sono appropriate del nick Oloswende; invito comunque a ricordare che io e Oloswende non siamo la stessa persona.
25-12-07 Modifiche al blog sospese fino a data da definirsi.
20-12-07 Un ritorno... non così breve!
15-12-07 Da oggi nuovissimo template; lavori in corso.
14-12-07 Un breve ritorno.
06-12-07 Un breve ritorno.
01-12-07 Un breve ritorno.
19-11-07
Un anno ad Aylanthys&Elledàn!

15-11-07 Un breve ritorno
09-11-07 Un breve ritorno.
31-10-07 Un breve ritorno.
25-10-07 Un breve ritorno.
21-10-07 Kimi F1-maailmanmestari 2007!
19-10-07 Un breve ritorno.
12-10-07 Un breve ritorno.
07-10-07 Anche quest'anno si ricomincia...
07-10-07 Suoritettu Kimi!
28-09-07 Mi dispiace per l'assenza improvvisa ed ingiustificata, ho avuto un guasto alla linea telefonica.
16-09-07 Mainio Kimi!
01-09-07 Coloro che pensano che io dimostri 10 anni ed altre gentilezze simili, sono pregati di venirmelo a riferire di persona e di non servirsi di comunicatori indiretti ben poco efficaci, grazie.
22-08-07 Tornate dai mari dell'estremo nord... penso che ci intratterremo in Italia per un pò...
08-08-07 Tornate dai mari del sud ovest, ripartiamo subito per i mari del nord... prima o poi torneremo vedrete...
31-07-07 Tornate dai mari del profondo sud, ripartiamo subito per i mari del sud ovest... Ciao a tutti!
26-07-07 Oloswende & Io partiamo per i mari del sud (?!)... a presto!
22-07-07 Non chiedetemi come, ma il blog di Olo viene selezionato per il concorso Ibis Award 2007...
22-07-07 Pubblicata la prima esilarante ruolata integrale... commentate!
16-07-07 Cambio Template (fatto interamente da me) e html; mi scuso per i disagi.
08-07-07 Erinomainen Kimi!
02-07-07 Tornata.
01-07-07 Hyvä Kimi!
27-06-07 Mi assento a partire da sabato 30.
22-06-07 Sto riscrivendo il codice html e se ne ho voglia rifaccio anche il layout.
17-06-07 Lavori in Corso.


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Oloswende
Oloswende Helcënen nasce il 21 marzo a Losseanor, una cittadina nel nord del mondo. In seguito a diverse vicende (la cui veridicità non è attestata), ella lascia in segreto il suo paese per avventurarsi nelle terre delle sud. Salvata da un Dio dopo essere riuscita a fuggire da un paese di umani, raggiunge con lui l'isola di Thera Kallistè, dove trascorre diversi anni dedicandosi agli studi. Contro il volere della Divinità decide poi di partire per proseguire il suo viaggio, e viene per questo a sua insaputa afflitta da una strana maledizione. Risalendo il corso di un fiume raggiune Aylanthus, e si stabilisce nel Principato di Elledàn dove attualmente è Rettore dell'Accademia di Magia.

Per la storia completa clicca sull'immagine.

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Note

Oloswende è il personaggio di un gioco di ruolo, pertanto si muove in un mondo fantastico e, nonostante per idearla mi sia ispirata a più circostanze e luoghi geografici esistenti, niente di quanto le accade può essere ricondotto a fatti o persone del mondo reale.

Oloswende tiene un diario epistolare; per motivi connessi alla sua particolare storia, nelle lettere indirizzate all'isola di Thera ella non riporta ogni evento che la vede protagonista nè si cura di dediscrivere con precisione; spesso omette dei particolari o preferisce lasciarli solo intendere, così come non cita mai i nomi delle persone utilizzando invece le loro iniziali puntate. Di conseguenza, spesso alcune situazioni potrebbero risultare contrastanti.

Oloswende è un personaggio immaginario che agisce in base al suo particolare profilo psicologico; pertanto, io ed Oloswende non siamo la stessa persona e nessuna delle sue azioni può essere ricondotta a me; io mi limito a muoverla e ad interpretarla, così come trascrivo le sue lettere.

Le lettere vengono generalmente inserite in ordine cronologico (fa fede la numerazione delle stesse) ma la data di pubblicazione potrebbe non corrisponedere allo svolgersi contemporaneo degli eventi. Le lettere 1-39 sono andate distrutte nel rogo dell'Accademia.

Crediti
Template e Html by Oloswende
Blog ottimizzato per risoluzione 1024x768 e IE7
Materiale grafico realizzato e/o modificato e testi di Oloswende, pertanto protetti da copyright.


Per
Thera Kallistè,
lettera LXIV

Tutto sembrava diventato molto sereno e statico negli ultimi tempi, e non me ne lamentavo neppure: in fondo, forse era quanto di più vicino alla tranquillità avessi mai conosciuto, e cominciava ad andarmi bene. Negli ultimi giorni però, probabilmente complice il caldo, sono andata incontro a diversi episodi più o meno singolari.
Due giorni fa ad esempio, sfidando il sole, me n'ero andata a passeggiare insieme alla lepre-coniglio, dato che era molto che non mi occupavo di lei, e le stavo tranquillamente raccontando gli episodi della scorsa notte quando mi sono imbattuta in R., nei pressi del suo Palazzo. Non avevo certo intenzione di fermarmi, ma di lì a poco sono giunte due persone che mai avrei creduto di incontrare lì: in sella a due bei cavalli sono arrivati il Governatore di Aylanthus e la Cappa J., che mi ha dato l'impressione di esser diventato il servitore personale di messer R.. Il Governatore era venuto di persona per invitare il Principe e la corte ai festeggiamenti che in settimana si terranno in onore dei Fondatori e del suo bambino, eppure R. non è apparso per nulla felice, e per nulla cortese aggiungerei. Se n'è andato d'improvviso lasciando il Governatore solo con me, e non ho potuto non notare il suo disappunto, sebbene fossi più preoccupata di capire se suo figlio lo succederà al Governo, dato che lui non vivrà poi tanto a lungo. Ma questo non gliel'ho detto. Comunque egli si è dimostrato insolitamente gentile nei miei riguardi, mi ha inviata ai festeggiamenti e a discutere con lui con più calma in futuro. Cosa che non sa affatto fare R., incontrato proprio ieri. Ha parlato di J., del fatto che lo vorrebbe al suo servizio, osa giudicare R. e il Governatore e poi lui stesso non sa prendere una posizione. Eppure, mi sorprendo per come le sue parole irritanti non lo siano più come prima; non m'importa davvero più di lui, nè di J., nè del futuro del Principato... forse sono riuscita davvero ad interessarmi soltanto di me, e di ciò che mi rende felice.
Comunque, ho accompagnato il Governatore fino alla radura dove lo attendeva il suo cavallo, quindi ho riportato la lepre-coniglio a casa. R. non c'era e non sapevo dove cercarlo, ma non volevo ad attendere. Sono andata all'Accademia, ho ripetuto con successo la procedura, ho aperto anche la porta in fondo alle scale, e vi ho trovato una specie di studio, immagino appartenuto al vecchio Rettore; vi sono molti libri, e se è come penso, se sono tutti come il libro che ho preso con me, si tratta di volumi di magia, di certo più accurati e più ricchi di quelli che erano conservati nella biblioteca comune. Per questo, ho appena scritto qualche lettera e se tutto andrà come sto programmando, non dovremo più attendere invano per la ristrutturazione.
Nonostante queste nuove scoperte e queste allettanti prospettive però, sento una sottile angoscia pervadermi. Per quanto sembra che tutto vada nella giusta direzione, per quanto io riesca a tenere il controllo della situazione, c'è sempre qualcosa che mi sfugge. Non so se è stato perchè le Cappe hanno proposto a R. di entrare nel loro corpo, o perchè lady I. presume che R. abbia il compito di proteggermi, o perchè io stessa continuo a sentirmi in difficoltà in sua presenza. La scorsa sera sono riuscita a buttarlo nel laghetto, e lì per lì la cosa mi ha resa molto felice, così come mi ha entusiasmata e mi entusiasma ancora l'idea di andare a visitare il posto di cui lui mi ha parlato. Fino a poco tempo fa, credevo che bastasse cercare la felicità in queste piccole cose per stare bene, ma le sue parole mi hanno fatta riflettere. Io non so cosa significhi pensare a noi, non so proprio cosa fare. Non avevo mai fatto troppi progetti per noi, e l'idea di doverne fare mi confonde molto. Se M. ci fosse ancora, forse potrei chieder consiglio a lei. Spero che quando leggerete queste parole comunque, io non abbia davvero più bisogno di nessuno.

Oloswendelin


Pubblicato: martedì, 13 maggio 2008, 11:43
Categorie: on , lettere 60-69
Commenti: commenti (1)

Per
Thera Kallistè,
lettera LXIII

Sono tornata all'Accademia ieri, c'è un bell'albero di ciliegie sul fondo del chiostro. Ho incontrato lady K., che da qualche tempo stava indagando con me sulla porta misteriosa della biblioteca; avevamo inserito la stella metallica, spinto, tirato, ma non era accaduto nulla.
Quando io sono giunta nel Crocevia, l'Accademia era abbandonata, ma da ciò che ho potuto apprendere nella biblioteca di Aylanthus, è stato almeno uno il mago che ha diretto quell'edificio negli ultimi 35 anni. Dunque, chi altri se non lui avrebbe potuto far costruire qualcosa del genere? E chi altri, se non un mago, avrebbe potuto infrangere la protezione della porta? Ho inserito la stella, cercando di mantenere la calma, e mi sono concentrata come per l'incantesimo che avevo recitato mesi fa contro Asmodeo: la porta ha capito, si è aperta. All'interno abbiamo trovato altre scale, e un'altra porta; siamo quasi rimaste bloccate in un quel piccolo antro angusto, pare che ci sia un meccanismo che fa richiudere la porta... E' stato tutto molto concitato, e mi ha lasciato una brutta sensazione. Ho ripreso la stella e chiuso la porta, magari la prossima volta vi andrò con R., perchè nessun altro deve sapere della porta, meno che mai la cappa J. come ipotizzava lady K..
Per il resto, pare che le stelle siano ricorrenti nella mia vita.
Soltanto qualche giorno fa, mentre cercavo le fragole, mi sono spinta fino al laghetto; ho riconosciuto subito il suono di qualcosa che cadeva nell'acqua, lo stesso dello scorso anno, e così ho creduto che stessero cadendo di nuovo le stelle! Ma R. mi ha detto che era stato semplicemente lui a lanciare dei sassolini, perchè le stelle non cadono mai due volte nello stesso punto. La cosa mi ha un pò delusa... ma forse non vi ho mai raccontato come ho ricevuto la stella di cui vi parlo spesso, proprio un anno fa.
Non è trascorso molto tempo, ricordo bene quel periodo; vestivo con abiti corti e andavo in giro col mio bastone per allenarmi a dar di spada; soltanto qualche giorno prima R. mi aveva quasi soffocata quando ero giunta d'improvviso alla radura; le lezioni erano frequenti ed io preferivo combattere piuttosto che tornare a Palazzo. Un pomeriggio, ero andata senza scopo preciso al laghetto, e lì lo avevo trovato. Avevo udito dei suoni, e lui mi aveva spiegato che era caduta una stella. Quella sera dunque, in gran segreto, ero tornata sulla riva ed avevo cominciato ad esaminare la superficie dell'acqua, logicamente intenzionata a prendermi la stella. Ma lui era ancora lì; si tuffò scomparendo nel buio, per riemergere poco dopo con la mia piccola stella caduta dal cielo. Mi disse che le erano mancate le forze ed era caduta, ma che non era morta, e se l'avessi tenuta con me si sarebbe riaccesa. E poi lui... ancora il ricordo di ciò che avvenne mi confonde.

Oloswendelin


Pubblicato: domenica, 27 aprile 2008, 10:53
Categorie: on , lettere 60-69
Commenti: commenti (4)

Per
Thera Kallistè,
lettera LXII

Questi giorni sono trascorsi molto lenti. Ho avuto modo di riflettere a lungo, e non ho fatto alcuna scoperta.
Un giorno, essendo che è primavera, sono uscita per cercare le fragole, ed ho incontrato di nuovo l'elfo della foresta. Pare che al suo paese le fragole si vendichino contro chi cerca di mangiarle uccidendo, ma io non gli credo... a me piacciono, e credo di piacere a loro. Non ho mai maltrattato una piantina di fragola in fondo, e quelle che poi ho trovato non mi hanno fatto proprio nulla. Anzi, ne cercherò altre per R..
Sono stata un pò in giro, fra il laghetto e la radura, a lanciare gli stivaletti; fa sempre più caldo.
Un altro giorno, che era ieri, stavo passeggiando con Chion quando ho incontrato la piccola T.; pare che avesse mangiato una cosa strana, e poi... era l'abito più fine che avessi, e adesso è inutilizzabile! Chissà cosa ha avuto, gli umani hanno malattie strane... è sopraggiunto J. e l'ha portata con sè nel Palazzo di Aylanthus, evidentemente è tornato a viverci.
Oggi invece sono andata al Tempio di Elrien per chiedere alla Sacerdotessa L. che tipo di malattia potesse avere il Capitano M.; la Sacerdotessa così mi ha dato qualcosa che lady M. aveva preparato per me, si tratta della chiave della porta segreta dell'Accademia, e quanto prima dovrò andare a provarla.
Ho fatto uno strano sogno, ed il tempo sembra sospeso... Vorrei chiedere a R. diverse cose, ma come al solito mi ritrovo sola.

Oloswendelin


Pubblicato: lunedì, 21 aprile 2008, 18:40
Categorie: on , lettere 60-69
Commenti: commenti (3)

Per
Thera Kallistè,
lettera LXI

Comincio a pensare che non dovrei parlarvi di certe cose con tanta semplicità, o che almeno dovrei avere più accortezza nel custodire le mie lettere.
Ricordo che all'Accademia ero sommersa da libri, fogli ingialliti, missive da leggere e diari di appunti. Poi è andato tutto bruciato. Quando ho cercato di tornare in biblioteca per ricopiare qualche informazione però, ho anche scritto al Governatore per avvisarlo della cosa, mi sono imbattuta in una serie di eventi che ancora mi confondono. In una situazione simile, è semplice per me lasciar vagare il pensiero lontano, lontano da qui.
R. dorme. E' tutto così confuso...
Mi trovavo qualche giorno fa dalle parti de laghetto, per andare ad Aylanthus, quando ho incontrato il Capitano delle Guardie Elfiche M.. Proprio allora stava facendo ritorno dalle sue terre, ed immaginate per me quale sorpresa; è stato uno dei primi elfi che mi hanno accolta nel Crocevia, seppure con le sue mille domande da guardia, ma ricordo quanto grande fosse la mia ammirazione per lui, e quanto pensassi M. fortunata ad averlo accanto. Così, non appena lui mi ha chiesto degli ultimi eventi che ci hanno coinvolti e che ignorava, non ho saputo trattenermi dal rivelargli della scomparsa della sua antica amata. Non so dire quanto la cosa l'abbia turbato, sta di fatto che si è comportato in modo diverso; quando mi ha osservata in quel modo, ho creduto ancora di essere stata l'unica ad essere cambiata. E di certo non so per quale ragione, sopraggiunto d'un tratto R., lui mi si sia rivolto inizialmente in modo così affabile e cortese, mettendomi ancor più a disagio.
Ed era solo l'inizio.
Il giorno seguente infatti, mentre di nuovo ero in cammino con Chion per raggiungere Aylanthus, ho imboccato la strada che mi ha condotta al Palazzo del Consiglio di Elledàn. Mi sono fermata, volevo ricordare al principe dello specchio che non ho ancora ricevuto, e invece ho ritrovato il Capitano. E' stato male. Io... non sapevo cosa fare, e il luogo era praticamente desolato. Quando è rinvenuto, pare non ricordasse più nulla, ma mi ha riconosciuta e mi ha chiesto una cosa.
Così, stanca e confusa, me ne sono tornata a casa e poi ho raggiunto la radura.
Lì ho incontrato R.. Ma ci sono cose che al momento non saprei neppure come scrivere.
Io mi chiedo perchè tutti si rivolgano a me, sperando, chiedendo o pretendendo il mio aiuto.
Perchè nessuno si rende conto che anch'io potrei aver bisogno di qualcuno?

Oloswendelin


Pubblicato: venerdì, 04 aprile 2008, 15:25
Categorie: on , lettere 60-69
Commenti: commenti

Per
Thera Kallistè,
lettera LX

Da qualche giorno, le cose sembrano diverse.
Certo, le cose in sè non sono cambiate... mi chiedo se non sia cambiata io, e vedo tutto in modo diverso.
Sono andata al Palazzo del Governo di Aylanthus, volevo consultare qualche volume della biblioteca. Dei libri dell'Accademia non è rimasto più nulla, ed Elledàn è troppo giovane per aver raccolto del materiale interessante. A Palazzo ho incontrato la cappa J., al quale ho chiesto di farmi strada. Poi però è intervenuta la piccola T., di un'insolenza di cui solo gli umani di Aylanthus si possono vantare. Mi ha insultata, come sempre, poi ha cominciato ad inveire contro J., che se n'è andato blaterando di voler lasciare cappe. E' così che fa dunque, quando un posto non gli va più bene, se ne va. Che stupida sono stata quella volta a pregarlo di tornare. Stava piovendo... ma credo che tutto ciò che mi sia importato davvero sia il non poter più avere qualcuno che mi aiuti a copiare i testi della biblioteca.
Mi sbagliavo dunque, ci sono davvero cose per le quali non provo più nulla. Ma forse è meglio, così non soffrirò più.
Quando sono tornata a Palazzo per capire se occorresse davvero un'autorizzazione, come sosteneva la figlia del governatore, ho incontrato ser R.. Stava facendo qualcosa di strano... e poi mi ha lanciato del fumo addosso. Pare che proprio niente riesca a farmi perdere la calma ultimamente, neppure queste assurde usanze degli umani. Nonostante un nuovo intervento della bambina, sono riuscita ad accedere alla biblioteca, dove ho trascorso una breve parte del pomeriggio.
Di certo l'evento più strano è stato scoprire, alla mia uscita, che Chion stava infastidendo R., pare che volesse mangiarlo... R. mi ha detto che mi stava aspettando, ma non mi ha detto nulla. Mi aspettavo qualcosa di doloroso, lo ammetto, però ho notato che teneva con sè la mia spilla. Non so cosa pensare di quest'incontro, o forse è meglio non pensarci affatto.
Andare avanti, e non restare bloccata... è questo quello che ora deve contare per me.

Oloswendelin


Pubblicato: domenica, 30 marzo 2008, 19:29
Categorie: on , lettere 60-69
Commenti: commenti (5)